Self-Brett brandizzato per Enartis

Self-Brett® nel mondo

Grazie al Simei, Self-Brett® oltrepassa i confini dell’Italia e viaggia per il mondo

Grape ha partecipato all’edizione del 2019 del Simei, un’importante fiera di settore a livello nazionale ed internazionale. Qui l’azienda ha avuto l’occasione di presentare Self-Brett®, l’innovativo kit di auto-analisi del Brettanomyces. Ed è proprio grazie all’esperienza del Simei che Grape ha avuto l’occasione di conoscere nuovi rivenditori ed estendere così il suo commercio anche all’estero.

 

Grape al SIMEI
Grape al Simei

 

Self-Brett® in America

È proprio al Simei, infatti, che Simona Campolongo ha incontrato Josè Santos, presidente e CEO di Enartis Usa. Enartis fa parte del gruppo italiano Esseco, che da più di cent’anni lavora per l’innovazione tecnologica nel campo della chimica inorganica e per l’enologia. Con più di 300 prodotti specialistici e con 200 dipendenti, Enartis sostiene più di 10.000 aziende in 50 Paesi diversi, e le aiuta a migliorare la qualità del vino, garantendo conformità agli standard globali. Tra i suoi prodotti, Enartis propone soluzioni innovative e sicure, capaci di esprimere le qualità e le caratteristiche dei vini.

Ed è grazie a questa predisposizione alla novità che José ha intuito il potenziale di Self-Brett® e ha deciso di portarlo oltre oceano.

Nell’agosto 2020 Self-brett® sbarca infatti in America e ottiene subito un importante successo.

 

Self-Brett® nella versione per Enartis
Self-Brett® nella versione brandizzata per Enartis

“Quando ho incontrato Simona nel 2019 e ho avuto modo di scoprire Self-Brett® ho immediatamente capito che questo strumento poteva colmare le lacune dei test classici sul Brettanomyces” ha detto Santos in un’intervista per Wine Industry Advisor, “Self-Brett® permette test più diffusi sui vini a un costo ridotto, consentendo alle aziende agricole di adottare un approccio proattivo nei test, pur utilizzando laboratori esterni per la quantificazione”.

Un estratto dell'intervista a José Santos
Un estratto dell’intervista a José Santos per Wine Industry Network Advisor

 

Ma come si presenta il settore enologico in America?

La produzione vinicola in America comincia con i primi insediamenti europei e le conseguenti importazioni di vitigni provenienti dal “vecchio mondo”. È la California la prima regione ad ottenere i migliori risultati con le viti europee, ma è solo dal 1970 che la regione raggiunge il culmine della produzione enologica.

Ogni anno l’America si posiziona al quarto posto a livello mondiale per produzione vinicola, grazie soprattutto alla vasta estensione del territorio (con più 228.000 ettari) e con la generazione di circa 23 milioni di ettolitri l’anno. Ancora oggi, la California è lo Stato più produttivo d’America, capace di coprire ben il 90% della produzione di vino negli USA.

C’è da dire però, che per motivi storici e sociali, il consumo di vino in America non svolge lo stesso ruolo che ha in Europa e per questo motivo gran parte del prodotto è destinato al mercato estero.

(Vuoi saperne di più sulla storia del vino in America? Allora leggi questo articolo)

 

Self-Brett® in Portogallo

L’America non è bastata a Grape. Per questo motivo, alcuni mesi dopo il Simei l’azienda ha allacciato i rapporti con un altro Paese europeo estenendo il proprio commercio: ad oggi Self-Brett® è infatti apprezzato in tutto il Portogallo.

 

Qualche curiosità sul vino portoghese

Il Portogallo ha una superficie vitata di circa 200.000 ettari e una produzione di 6 milioni di ettolitri l’anno. Quasi sicuramente, però, se diciamo Portogallo il primo vino che vi viene in mente è il Porto (e se non l’avete ancora assaggiato, correte a farlo).

In realtà il Portogallo è importante anche per la produzione di:

  • Madeira, secco o dolce
  • Varietà a bacca bianca, tra cui, ad esempio, AlvarinhoBualCódega
  • Varietà a bacca nera, come Alfrocheiro PretoAragonezAzal Tinto
L'Alvarinho è un vino prodotto da una varietà d'uva portoghese a bacca bianca
L’Alvarinho è un vino prodotto da una varietà d’uva portoghese a bacca bianca.

Tra le Nazioni citate in questo articolo, il Portogallo è quella con la storia enologica più antica e inevitabilmente legata a quella spagnola. I primi a importare i vitigni in questa regione furono i Cartaginesi, mentre successivamente i Romani ne ampliarono la produzione. Secoli dopo, grazie ai rapporti commerciali con l’Inghilterra, la produzione di vino raggiunse le sue massime vette, soprattutto per quel che riguardava i vini fortificati, più adatti a sopportare lunghe traversate marine. Ancora oggi questo tipo di vino è particolarmente amato dai Portoghesi e all’estero, ma non bisogna tralasciare un importante produzione di vini fermi, la cui qualità è innegabile.

Sebbene le zone più conosciute siano quelle di Porto e Madeira, la produzione di vini da tavola è estremamente variegata e si estende:

  • Nella regione Douro
  • Nella regione Mihno, famosa per la produzione di Vihno verde, ovvero un vino molto giovane che bisogna consumare entro un anno dal suo imbottigliamento.

(Per approfondire la produzione vinicola in Portogallo, leggi qui).

 

Self-Brett® in Australia

Infine, questo autunno Self-Brett® è arrivato esattamente dall’altra parte del mondo: in Australia! Sebbene l’Australia non sia il primo Paese a cui si è soliti pensare quando si parla di vino, l’Oceania è in realtà l’ottava al mondo  per produzione, con ben 149.000 ettari vitati e 13 milioni di ettolitri di vino prodotti ogni anno.

La storia del settore enologico in Australia è comunque giovane: pare infatti che i primi vitigni, di origine sudafricana, vennero importati dai coloni inglesi, e ben si adattarono al clima australiano, espandendosi in Galles, in Tasmania e nella Victoria.

La produzione era per lo più centrata sui vini fortificati (tipo passiti o liquori), ovvero vini creati a partire da uve più zuccherine, grazie a cui riescono a raggiungere un grado alcolico più elevato. Solo recentemente i viticoltori si sono interessati anche ai vini secchi.

Ancora oggi la produzione di vini in Australia è fiorente e comprende sia vini rossi che bianchi. I vitigni si concentrano soprattutto nella zona meridionale, e in particolare a:

  • Sidney;
  • Canberra;
  • Melbourne.

Insomma la produzione vitivinicola in Australia è decisamente fiorente e per questo motivo Grape ha deciso di proporre Self-Brett® a Vintessential, un importante distributore nazionale che, tra le altre cose, offre kit enzimatici, attrezzature da laboratorio e servizi microbiologici.

(Per saperne di più sulla viticultura australiana, leggi qui).

Self-Brett® in partenza per l'Australia
Self-Brett® in partenza per l’Australia

Se anche voi siete interessati a Self-Brett® non c’è bisogno di andare così lontano: date un’occhiata ai rivenditori di Grape e scegliete quello più vicino a voi!

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