TRADIZIONI DI NATALE LEGATE AL VINO

Con l’avvicinarsi delle feste natalizie, molti si stanno preparano, Covid-19 permettendo, a cenoni e lauti pasti in famiglia, ma cosa sarebbe il Natale senza un buon vino?

Il vino ha svolto un ruolo chiave in molte tradizioni invernali e continua a farlo ancora oggi.

In quest’articolo vi mostreremo alcune tradizioni di Natale internazionali legate al vino, da provare almeno una volta nella vita.

Wassailing

Il Wassailing è un rituale di buon auspicio, in cui i contadini e gli abitanti del villaggio si riuniscono per chiedere  che gli spiriti delle viti e degli alberi assicurino, l’autunno successivo, un raccolto abbondante. Si svolge agli inizi di gennaio con molta musica, balli, candele accese e, naturalmente, un sacco di alcol.

Questa è una tradizione comunemente associata al sud-ovest dell’Inghilterra, dove il sidro duro supera di gran lunga la vendita di birra e vino, ma viene anche praticata nei vigneti di gran parte dell’Europa centrale e in alcune regioni dell’Europa orientale, dove ancora risiede l’influenza della cultura celtica.

In alcune parti della Francia, si fanno ancora offerte di pane imbevuto di vino, che vengono presentate alle vigne più vecchie o più grandi dalle giovani donne del villaggio. Funziona? Chissà. Sicuramente è un modo per riscaldare una fredda serata invernale.

Paese che vai, vin brûlé che trovi

Durante l’inverno, quasi ovunque in Europa, puoi sentire il profumo del vino caldo, con l’aggiunta di spezie e zucchero. Lungo i tipici mercatini di Natale che spuntano ogni anno, puoi vedere fumanti tazze tenute tra i guanti.
Il vin brulé, “mulled wine” in inglese, è sicuramente una delle cose tipiche dell’inverno, ed è diventato così popolare che puoi acquistarlo, mestolo in tazza, nella maggior parte dei pub.

Addirittura oggi molti supermercati vendono piccoli pacchetti di “spezie ripiene” da portare a casa per prepararselo da soli.

Ogni paese ha la sua varietà

vin brûlé m

Nel Regno Unito è sempre vino rosso, addolcito con zucchero bianco e aromatizzato con scorza d’arancia, chiodi di garofano e una stecca di cannella.

In Ungheria, il “forralt bor”, è comunemente fatto con il meraviglioso vino bianco dolce di quel paese, che viene ulteriormente addolcito con miele e condito con grani di pepe interi.

In Germania e Austria si beve il “glühwein”, tradizionalmente inasprito con succo d’arancia fresco e arricchito con una discreta quantità di rum.

Gli svedesi fanno il loro “glogg”, che include uvetta e mandorle imbevute di alcol, bicchierini di porto e brandy, moscato, cardamomo e molte altre spezie.

Vino Flambé

In Germania non si fanno certo pregare per coinvolgere l’alcol nelle festività (come può attestare chiunque sia mai entrato in una birreria durante l’Oktoberfest).

La tradizione del “feuerzangenbowle“, preparato solitamente durante le feste di Natale, non fa eccezione.
Ciò comporta che l’ospite della festa prepari una grande quantità di vino caldo, vin brûlé tradizionale o qualcosa di un po’ più esotico, e ci metta sopra un cono di zucchero imbevuto di rum.

Si da, quindi, fuoco allo zucchero e il vino viene portato in tavola tra un’esplosione di applausi e canti. Mentre gli ospiti si raccolgono attorno alla bella fiamma blu tremolante, il vino viene versato nei bicchieri e gustato in compagnia per riscaldarsi.

Dall’altra parte del Mondo

In Australia, Dicembre è il periodo più caldo dell’anno e sono, infatti, soliti tirare fuori quei vini bianchi australiani frizzanti e fruttati per servirli freddi durante un barbecue con gli amici.
In alcuni bar australiani, addirittura, puoi trovare ghiaccioli al vino durante le vacanze di Natale.

 

Grape vi augura di passare buone vacanze, saremo chiusi dal 23 Dicembre al 10 Gennaio.

Vi aspettiamo nel 2022.

Scroll to top